“Qual’è la ratio legis (la ragione, lo spirito della norma)?” E se la risposta non era pronta, corta e perfetta tornavi nel tuo ufficio, a studiare… Essì, era fissato, papà, con la ratio legis, e aveva ragione (strano).
Le prime volte quella domanda sembrava così inutile, altezzosa, superflua… invece, più passa il tempo più ti accorgi che capire la ratio legis è l’unica cosa che conta davvero.

La ratio legis è il motivo che sta dietro una legge, l’intento.

In attesa di ricevere le istruzioni tecniche per effettuare i vari adempimenti previsti, e dopo averne analizzato velocemente i punti salienti in questo articolo, approfondiamo insieme il decreto Cura Italia pubblicato il 17 Marzo 2020 in gazzetta ufficiale.

La prima parte del decreto Cura Italia, i primi 18 articoli, riguarda il macroscopico potenziamento del sistema sanitario nazionale; noi ci occuperemo logicamente della parte fiscale, che inizia all’articolo 19 e finisce all’articolo 69 e prevede un’infinità di elementi, di ciascuno dei quali abbiamo cercato di capire il motivo.

Per alleggerire i flussi finanziari in uscita delle imprese sono sospesi tutti i versamenti di tributi e contributi per tutti i soggetti con ricavi o compensi inferiori a 2 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019; i versamenti sospesi potranno essere versati entro il 31 maggio in una unica soluzione o in 5 rate, con decorrenza 31 Maggio. Questa misura è finanziaria, non economica, ecco perché abbiamo una sospensione, non un folle annullamento (che coinvolgerebbe anche le IVA a credito ad esempio).

Con lo stesso scopo sono stati sospesi quasi tutti i finanziamenti e mutui fino al 30 settembre, consigliamo di contattare il proprio istituto di credito o finanziatore per conferma.

Per garantire la capacità di spesa corrente ai professionisti con ricavi e compensi inferiori a 400.000 euro e senza dipendenti è data agli stessi la facoltà di non subire la ritenuta d’acconto sulle proprie fatture di Marzo e Aprile. 

Al fine di agevolare la trattativa proprietario inquilino circa i canoni di locazione del mese di Marzo (che sono da intendersi dovuti) e a tutela delle finanze delle attività conduttrici di negozi e botteghe, viene istituito un credito di imposta per gli inquilini pari al 60% del canone; destinatarie del provvedimento sono le attività in affitto in immobili di categoria catastale C1 (tipicamente negozi e botteghe). Il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione.

A tutela della capacità di acquisto dei beni di prima necessità dei titolari di partita IVA è istituito un bonus di € 600. L’indennità è prevista a tutela del mese di Marzo e non concorrerà alla formazione del reddito imponibile del percettore.
Per le gestione speciali Ago, per i lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali è previsto lo stesso indennizzo a sostegno delle stesse primarie necessità.
Anche per i lavoratori del settore agricolo è previsto lo stesso indennizzo, così come anche per i lavoratori del settore dello spettacolo.
Le partite IVA iscritte alle varie casse private (commercialisti, notai, avvocati…) devono attendere che queste istituiscano qualcosa a loro favore.

Ai lavoratori dipendenti con un reddito inferiore a 40.000 viene concesso, a simbolico ringraziamento dello sforzo profuso per il bene del sistema paese e per il mese di Marzo, un premio di euro 100 che sarà erogato dal datore di lavoro, il datore potrà poi compensarlo in fase di versamento.

A tutela di datori e lavoratori è prevista una procedura semplificata per la cassa integrazione per i periodi decorrenti dal 23 febbraio  per tutte le attività che sospendono o riducono l’attività nel corso del 2020; la cassa integrazione è altresì estesa a chiunque abbia dipendenti tramite l’istituto della cassa in deroga, la procedura è ulteriormente semplificata per chi impiega fino a 5 dipendenti.

Per migliorare la qualità degli ambienti di lavoro il decreto Cura Italia prevede l’istituzione di un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti, tale credito sarà il 50% di una spesa massima di 20.000 euro.

A tutela della stabilità della situazione e della finanza corrente vengono sospese tutte le attività di accertamento e di riscossione in essere ed anche i relativi termini.

A tutela dei lavoratori dipendenti è previsto uno specifico congedo per chi ha figli di età non superiore a dodici anni della durata di 15 giorni, anche non continuativi, retribuiti al 50%, tale congedo è godibile con decorrenza 5 marzo ed è godibile da entrambi i genitori ma in modo alternato (la somma dei permessi dei due genitori deve essere al massimo pari a 15), logicamente il congedo non è attuabile laddove un genitore sia disoccupato o libero da impegni per qualsiasi motivo.
Laddove nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore ai lavoratori dipendenti, genitori di figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni, è concessa la facoltà di astenersi dal lavoro per tutto il periodo di sospensione dei servizi di formazione ed educazione, tale permesso, essendo facoltativo, non prevede indennità nè maturazione figurativa dei contributi ma consente il diritto a conservare il posto di lavoro.

A tutela dei più deboli il numero di giorni di permessi della legge 104 è aumentato di ulteriori 12 giornate complessive usufruibili nei mesi di Marzo e Aprile 2020. Per il personale sanitario i permessi sono subordinati alle esigenze ospedaliere della nazione.

Per lavoratori dei settori pubblici è previsto, in accordo con le esigenze della nazione, lo stesso congedo dei lavoratori dipendenti del settore privato.
Per i lavoratori del settore sanitario e affini è previsto, alternativo al congedo, un bonus per l’acquisto di prestazioni di baby sitting.

Per tutti i lavoratori pubblici e privati in possesso dei requisiti 104 o formalmente immunodepressi il periodo di assenza dal lavoro fino al 30 aprile è considerato al pari della degenza ospedaliera.

Per tutti i lavoratori dipendenti il periodo di quarantena obbligatoria è equiparato alla malattia.

Le varie indennità previste nel decreto Cura Italia non sono, ovviamente, cumulabili tra loro.

Per incentivare le donazioni in questa situazione di emergenza, la detrazione per le donazioni relative all’emergenza COVID19 viene aumentata al 30%.

I termini di presentazione delle domande di disoccupazione agricola e naspi, che sono istituti previsti in situazioni ordinarie, sono prorogati.

A questo link trovate il testo per intero del decreto legge Cura Italia in formato pdf.

Non è nostro intento sindacare sul si poteva fare meglio o si poteva fare peggio, ma la ratio legis tanto cara a papà (e ormai anche a noi) è fin troppo chiara: “andare incontro a tutti, senza dimenticare nessuno, per esserci, ancora tutti, domani.”

Grazie e buon lavoro.
Lo Studio Somaschini

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