LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI – Persone Fisiche

 

Cos’è la dichiarazione dei redditi?

La dichiarazione dei redditi è un atto con cui il contribuente dichiara all’amministrazione finanziaria i propri redditi per un determinato periodo d’imposta (solitamente anno solare) e le imposte dovute su questi stessi redditi.

Come si presenta la dichiarazione dei redditi?

La dichiarazione dei redditi può essere presentata tramite la compilazioni di due modelli: il Modello 730 o il Modello UNICO.

Chi può presentare il Modello 730?

Il modello 730 può essere utilizzato da diversi soggetti che di seguito vado ad elencare:

  • pensionati e lavoratori dipendenti (anche i lavoratori italiani che operano all’estero verificata la condizione di determinazione del reddito sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale);
  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità, …);
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, …);
  • persone impegnati in lavori socialmente utili;
  • lavoratori con contratto a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno. Questi possono rivolgersi:
    • al sostituto d’imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio dell’anno in cui si presenta la dichiarazione;
    • a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di giugno al mese di luglio dell’anno in cui si presenta la dichiarazione e si conoscono i dati del sostituto d’imposta che dovrà effettuare il conguaglio;
  • personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato, che si può rivolgere al sostituto d’imposta o a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno cui fa riferimento la dichiarazione al mese di giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione;
  • lavoratori che posseggono soltanto redditi di collaborazione coordinata continuativa (art.50, comma 1, lett c-bis, del TUIR) almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio dell’anno in cui si presenta la dichiarazione e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio, presentando il mod. 730 a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato;
  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770 semplificato e ordinario), IRAP e IVA.

Chi deve invece presentare il Modello UNICO Persone fisiche?

Sono obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi tramite Modello UNICO Persone fisiche e non possono quindi utilizzare il Modello 730 i contribuenti che nel periodo d’imposta hanno percepito:

  • redditi derivanti da produzione di “agro energie” oltre i limiti previsti dal decreto-legge 24 aprile 2014, n.66;
  • redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
  • redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5 (usufrutto, sublocazione, affitto beni mobili, attività occasionali, …);
  • plusvalenze derivanti da cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;

sono altresì vincolati all’utilizzo del Modello Unico Persone fisiche:

  • i contribuenti non residenti in Italia;
  • i contribuenti che devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, Mod. 770 ordinario e semplificato (sostituti d’imposta);
  • i contribuenti che utilizzano crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero diversi da quelli di cui al rigo G4 (ad es. Le imposte versate all’estero non a titolo di acconto o non in via provvisoria e non totalmente o parzialmente rimborsabili rientrano tra quelle indicabili nel rigo G4 del Modello 730);
  • i contribuenti che devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi (sia essa effettuata tramite 730 o Unico)?

Tutti coloro che non rientrano in nessuna categoria di esonero sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi legati al soggetto e al tipo di reddito

I soggetti che possiedono soltanto questi tipi redditi sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

SOGGETTO ESONERATO CONDIZIONI
A.     Chi possiede soltanto redditi da abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (purché i fabbricati non locati non siano nello stesso comune dell’abitazione principale. Abitazione principale e pertinenze per le quali non è dovuta l’Imu). 1.     Nessuna condizione
B.     Chi possiede soltanto redditi da lavoro dipendente o da pensione. 1.     Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) obbligato ad effettuare le ritenute d’acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio.

2.     Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale.

C.     Chi possiede soltanto redditi da lavoro dipendente o pensione + abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (purché i fabbricati non locati non siano nello stesso comune dell’abitazione principale. Abitazione principale e pertinenze per le quali non è dovuta l’Imu). 1.     Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) obbligato ad effettuare le ritenute d’acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio.

2.     Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale.

D.    Chi possiede soltanto redditi da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto.

E.     Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.

1.     Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) obbligato ad effettuare le ritenute d’acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio.

2.     Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale.

F.     Chi possiede soltanto redditi esenti.
Esempi: pensioni di guerra, rendite erogate dall’INAIL per invalidità permanente o morte, pensioni sociali, assegni erogati dal Ministero dell’interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, …
1.     Nessuna condizione
G.    Chi possiede soltanto redditi assoggettati ad imposta sostitutiva (diversi da quelli soggetti a cedolare secca).
Esempi: interessi su BOT o sugli altri titoli del debito pubblico.
1.     Nessuna condizione

 

H.    Chi possiede soltanto redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta. Esempi: interessi sui conti correnti bancari; redditi derivanti da lavori socialmente utili. 1.     Nessuna condizione

 

 

Casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi legati al limite di reddito

Oltre ai soggetti elencati nella tabella precedente, sono esonerati dall’obbligo dichiarativo quelli che seguono se rispettano le descritte condizioni. L’esonero non si applica se il contribuente deve restituire in tutto o in parte il bonus Irpef.

SOGGETTO ESONERATO LIMITE DI REDDITO
(uguale o inferiore)
CONDIZIONI
A.     Chi possiede soltanto redditi da terreni e/o fabbricati (comprese abitazione principale e sue pertinenze per le quali non è dovuta l’Imu). €. 500,00 1.     Nessuna condizione
B.     Chi possiede esclusivamente redditi da lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito (reddito complessivo da determinarsi escludendo abitazione principale e sue pertinenze). € 8.000,00 1.     Periodo di lavoro o pensione non inferiore a 365 giorni.

2.     Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.

C.     Chi possiede soltanto redditi da pensione + altre tipologie di reddito (reddito complessivo da determinarsi escludendo abitazione principale e sue pertinenze). € 7.500,00 1.     Periodo di lavoro o pensione non inferiore a 365 giorni.

2.     Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.

D.    Chi possiede soltanto redditi da pensione + redditi da terreni + redditi da abitazione principale e sue pertinenze (abitazione principale e sue pertinenze per le quali non è dovuta l’Imu).

€. 7.500,00 per pensione

€.     185,92 per terreni

1.     Periodo di lavoro o pensione non inferiore a 365 giorni.

2.     Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.

E.     Chi possiede soltanto redditi da pensione e altri redditi (reddito complessivo da determinarsi escludendo abitazione principale e sue pertinenze). €. 7.750,00 1.     Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni.

2.     Contribuente di età pari o superiore a 75 anni.

3.     Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.

F.     Chi possiede soltanto redditi derivanti dall’assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito (reddito complessivo da determinarsi escludendo abitazione principale e sue pertinenze).

E’ escluso l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli

€. 7.500,00 1.     Nessuna condizione
G.    Chi possiede soltanto redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro.
Esempi: redditi da attività commerciale o di lavoro autonomo occasionale, compensi percepiti per attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale.
€. 4.800,00
H.    Chi possiede soltanto redditi derivanti da attività sportive dilettantistiche €. 28.158,28

Caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi – condizione generale

Sono inoltre esonerati i contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili che si trovano nella seguente condizione:

imposta lorda                                                                        –

detrazioni per carichi di famiglia                                      –

detrazioni per redditi di lavoro dipendente                    –

ritenute                                                                                   =

un importo non superiore a € 10,33

Vale a dire quei contribuenti che possiedono redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore a euro 10,33 (calcolata eseguendo i conteggi di cui allo schema qui sopra).

Cosa sono l’8 per mille, il 5 per mille e i due 2 per mille?

Ogni contribuente può destinare l’8, il 5 e il 2 per mille della propria Irpef compilando gli appositi spazi del proprio modello 730.

In particolare è data la facoltà di:

  • destinare l’8 per mille della propria Irpef allo Stato o a una Istituzione religiosa;
  • destinare il 5 per mille della propria Irpef a determinate finalità (sociale, ricerca, …);
  • destinare il 2 per mille della propria Irpef in favore di un partito politico;
  • destinare il 2 per mille della propria Irpef in favore di una associazione culturale.

Queste quattro scelte non sono alternative tra loro e possono quindi essere tutte espresse.

Tali scelte non determinano maggiori imposte dovute.

Anche i contribuenti che non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi possono effettuare le scelte appena descritte (8,5,2,2 per mille) utilizzando l’apposita scheda e seguendo le relative istruzioni.

 

FONTI:       Istruzioni per la compilazione – Agenzia delle Entrate

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