LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI: IL MODELLO 730 E IL 730 PRECOMPILATO

 

Cos’è il modello 730?

Il 730 è un modello con cui i dipendenti e i pensionati possono presentare la dichiarazione dei redditi.

 

A cosa può servire presentare la dichiarazione dei redditi tramite il mod. 730?

Presentare il mod. 730 ha più scopi non necessariamente alternativi tra loro, alcuni di questi sono:

  • ottenere l’applicazione delle aliquote IRPEF corrette (es. cumulo di 2 C.U.);
  • godere delle corrette deduzioni/detrazioni spettanti (es. spese ristrutturazione, spese mediche, …);
  • dichiarare redditi di diverse tipologie (es. redditi dei terreni, redditi dei fabbricati, altri redditi, …).

 

Perché conviene utilizzare il modello 730?

Utilizzare il modello 730 per presentare la dichiarazione dei redditi ha molteplici vantaggi:

  • la compilazione è più semplice del modello UNICO;
  • il conguaglio (debito o credito) viene fatto, solitamente, direttamente in busta paga (a partire da luglio) o nella rata di pensione (a partire da agosto o settembre).

 

Cos’è il modello 730 congiunto?

Il 730 congiunto congiunto è un modello che può essere utilizzato quando entrambi i coniugi, siano essi in regime di comunione o di separazione dei beni, possiedono solo i redditi descritti nel successivo paragrafo.

Il modello 730 congiunto non può essere scelto per presentare la dichiarazione per conto di incapaci, compresi i minori, e nel caso di decesso di uno dei coniugi avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Nel modello 730 congiunto si indica come dichiarante il coniuge che ha come sostituto d’imposta (datore di lavoro, INPS, …) il soggetto al quale viene presentata la dichiarazione, oppure quello scelto per effettuare i conguagli d’imposta negli altri casi.

 

Quali redditi si possono dichiarare con il mod. 730?

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che devono dichiarare:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati a quelli di lavoro dipendente (es. co.co.co e contratti di lavoro a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (es. prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • redditi diversi (es. rediti di terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

N.B. Chi presenta la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi i minori, può utilizzare il modello 730 se per questi ricorrono le condizioni descritte.

I contribuenti sopra elencati che scelgono di utilizzare il modello Unico, devono presentarlo in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

 

Come avvengono i pagamenti o i rimborsi delle risultanze derivanti dal 730 con sostituto d’imposta?

Iniziando dalla retribuzione di competenza di luglio (busta paga luglio), il datore di lavoro o l’ente pensionistico deve effettuare i rimborsi relativi all’Irpef e alla cedolare secca o trattenere le somme o le rate (se richieste) dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi all’Irpef e alla cedolare secca, di addizionale regionale e comunale all’Irpef, di acconto del 20% su taluni redditi soggetti a tassazione separata, di acconto all’addizionale comunale all’Irpef.

Il rimborso o la trattenuta di ogni singola imposta non avviene se l’importo ad essa relativo è inferiore a 12 euro.

Per i pensionati questa operazione inizia ad Agosto o a Settembre, anche se è stata richiesta la rateazione.

Se la retribuzione erogata nel mese è insufficiente, la parte residua, maggiorata dell’interesse previsto per le ipotesi di incapienza, sarà trattenuta nei mesi successivi fino alla fine del periodo d’imposta.

La seconda o unica rata di acconto relativo all’Irpef e alla cedolare secca viene trattenuta in novembre e non è possibile chiederne la rateazione. Se il contribuente vuole che questa non sia trattenuta o sia trattenuta in misura inferiore (ad es. per mutamento situazione reddituale o aumento spese detraibili), deve comunicarlo per iscritto al sostituto d’imposta entro il 30 di settembre indicando, sotto propria responsabilità, l’importo che eventualmente ritiene dovuto.

 

Come si presenta il modello 730 in mancanza di sostituto d’imposta (datore di lavoro, INPS, …)?

I suddetti contribuenti possono presentare il 730, ordinario o precompilato, anche in mancanza di un sostituto d’imposta tenuto a fare il conguaglio.

In particolare, chi utilizzerà il modello precompilato potrà presentarlo o direttamente all’Agenzia o avvalendosi della collaborazione di un Caf piuttosto che di un professionista abilitato mentre chi sceglierà di utilizzare quello ordinario dovrà necessariamente rivolgersi a un Caf o a un professionista abilitato.

 

Come si effettua il conguaglio se non c’è il sostituto d’imposta (datore di lavoro, INPS, …)?

Se emerge un credito lo stesso verrà erogato direttamente dall’Agenzia, se risulta un debito lo si dovrà versare tramite F24.

Il consiglio, in caso di credito da riscuotere, è sempre quello di comunicare il proprio IBAN all’Agenzia delle Entrate per snellire la procedura di rimborso.

 

Cos’è il 730 precompilato?

Il 730 precompilato è la novità recentemente introdotta dall’Agenzia delle Entrate per semplificare la dichiarazione dei redditi ai contribuenti.

Il 730 precompilato contiene già diverse informazioni che l’Agenzia è in grado di elaborare attraverso:

  • eventuali dichiarazioni degli anni precedenti (fabbricati, crediti d’imposta, …);
  • le “Certificazione Unica” ricevute (redditi di lavoro dipendente e assimilati, altri redditi, …);
  • Comunicazioni oneri deducibili e detraibili (interessi su mutui ipotecari ab. princ., spese sanitarie, …).

 

Come si accede al 730 precompilato?

Al 730 precompilato si accede attraverso le credenziali del sito dell’Agenzia delle Entrate o attraverso il PIN dispositivo INPS dal portale dell’istituto o ancora attraverso la Carta Nazionale dei Servizi.

 

Che cos’è il quadro I del Modello 730?

Il quadro I è quel quadro che andrà ad utilizzare il contribuente che, al posto di chiedere il rimborso del credito risultante dalla sua dichiarazione dei redditi, sceglierà di conservare tale credito per utilizzarlo poi in compensazione con altre imposte non comprese nel Modello 730 e che possono essere versate mediante F24.

Questo contribuente, a seguito della sua scelta, non riceverà, in Luglio o Agosto, il rimborso corrispondente alla parte del credito che ha chiesto di utilizzare in compensazione.

Se il saldo finale dell’F24 dove il contribuente utilizza la compensazione è pari a zero, il modello di pagamento F24 dovrà essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Se il saldo finale dell’F24 dove il contribuente utilizza la compensazione è maggiore di zero oppure se il saldo dell’F24 è superiore a 1.000 euro (anche senza compensazione), il contribuente potrà presentare il modello di pagamento F24 esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate o mediante i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa (tipicamente le banche).

L’utilizzo del modello F24 è previsto solo in alcuni casi ben delineati dalla Circolare n. 27 del 17 settembre 2014:

  • soggetto non titolare di partita IVA che versa, senza compensazione alcuna, un importo inferiore o pari a 1.000 euro;
  • F24 precompilati dagli enti impositori anche con importi superiori a 1.000 euro ma senza crediti in compensazione;
  • i soggetti che hanno diritto ad agevolazioni fiscali, nella forma di crediti d’imposta, utilizzabili in compensazione esclusivamente presso gli agenti della riscossione, per tale finalità possono continuare a presentare il modello F24 cartaceo presso gli sportelli degli agenti medesimi.

Il quadro I è utilizzabile anche dai lavoratori dipendenti privi di sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio.

Per utilizzare in compensazione un credito di importo superiore a 15.000 euro è necessario richiedere l’apposizione del visto di conformità (Legge di Stabilità 2014, art. 1, comma 574).

 

Che cos’è il quadro K del Modello 730?

Il quadro K è un quadro utilizzato dagli amministratori di condominio per ottemperare ai seguenti adempimenti:

  • comunicare i dati identificativi del condominio oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati sulle parti comuni condominiali;
  • comunicare all’Anagrafe Tributaria i dati relativi ai fornitori del condominio nonché gli importi complessivi dei beni e servizi acquistati nell’anno solare dal condominio stesso.

 

FONTI:         Istruzioni per la compilazione Modello 730 – Agenzia delle Entrate

Circolare n. 27 del 17 settembre 2014

Legge di Stabilità 2014, art. 1, comma 574

 

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