Facciata Studio Somaschini in ristrutturazione

Le città italiane stanno invecchiando, ecco perchè, con l’idea di dare nuova vita alla nostra bellissima Italia e spingere i cittadini a manutenere i propri stabili, lo Stato ha lanciato questo nuovo bonus (che si va ad affiancare ai già esistenti bonus per ristrutturazione e riqualificazione energetica).

Ma che cos’è il Bonus Facciate?

In pratica il bonus facciate è simile ai bonus ristrutturazione e riqualificazione che già conosciamo, solo che si detrae, sempre in dieci anni e in quote uguali, il 90% delle spese sostenute.

Cita infatti il comma 219 della legge 160 del 27 12 2019 (altresì conosciuta come Legge di Bilancio 2020)

“Per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90 per cento.”

Quali immobili riguarda il bonus facciate?

La guida appena pubblicata dall’Agenzia delle Entrate ha aperto ai soggetti IRES quindi l’unico requisito è che l’immobile deve essere in una zona omogenea A o B. E’ molto probabile che il vostro immobile sia in una di queste zone, comunque potete verificare sul sito del vostro comune o negli uffici comunali direttamente.

Per i più curiosi riportiamo le definizioni di zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444:

“A) le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;
B) le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq;”

Quali soggetti possono usufruire del bonus?

Il bonus non riguarda solo i proprietari e i nudi proprietari delle unità abitative, come i suoi cugini “ristrutturazione” e “riqualificazione energetica” coinvolge infatti anche gli inquilini e i comodatari nonchè i titolari di un diritto reale di godimento (uso, usufrutto, abitazione…).

Tutti insomma, fermo restando che si sia soggetti all’IRPEF o all’IRES e il vincolo sull’immobile.

Gli unici esclusi sono quindi quei contribuenti che nulla hanno a che vedere con il regime IRPEF o IRES (Forfettari…). Va sottolineato che, quindi, il possesso di partita IVA non esclude automaticamente dal bonus (il singolo caso particolare va poi, come sempre, analizzato nel dettaglio)

E per il pagamento?

Per il pagamento valgono le stesse regole dei bonus cugini, il bonifico (unico strumento di pagamento accettato) sarà effettuato con un modulo apposito contenente alcuni dati aggiuntivi come la partita IVA di chi ha eseguito i lavori.

Per quali interventi è previsto il bonus?

Il bonus è molto ampio e riguarda tutti gli interventi di pulitura o tinteggiatura esterna (resta fermo il vincolo sul doppio requisito dell’immobile), ma non solo.

Comma 219 “Per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90 per cento.

E se, invece, tocco anche l’intonaco?

Qui è un pò più complesso, dipende se tocco più o meno del 10% dell’intonaco della facciata (della superficie lorda disperdente se volete essere precisi… essì, un buon commercialista è anche un pò muratore e architetto).

Se tocco meno del 10% della facciata?

Se tocco meno del 10% della facciata, rispettate la condizione IRPEF e la doppia condizione immobile, ho sempre diritto al Bonus Facciate (parliamo del 10% dell’intonaco della superficie lorda disperdente).

Se tocco più del 10% della facciata?

Se rispetto i parametri del bonus riqualificazione energetica rientro nel Bonus Facciate, se non li rispetto potrò comunque godere del bonus Ristrutturazione o Riqualificazione a seconda del caso specifico.

I parametri in questione sono disciplinati dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015, pubblicato nel supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, e, con riguardo ai valori di trasmittanza termica, i requisiti di cui alla tabella 2 dell’allegato B al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008.

Va sottolineato inoltre che proprio su questo ultimo punti saranno effettuati dei controlli a campione, si presume infatti che i dati relativi alla efficienza energetica della nuova facciata realizzata saranno da inviarsi all’ENEA proprio come avviene per il bonus riqualificazione energetica.

Facciata Studio Somaschini ristrutturata

Vi ricordo che questo articolo serve come informazione generica e non pretende in nessun modo di sostituire la consulenza di uno o più professionisti che analizzano dettagliatamente il vostro caso specifico, se hai bisogno di informazioni dettagliate contattaci!

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