Il sistema delle strategie aziendali

Tutte le strategie create, disegnate e implementate devono ovviamente essere coerenti con il disegno strategico unitario complessivo, esse sono quindi parte del sistema delle strategie aziendali.

Le strategie rivolte all’esterno sono essenzialmente tutte di posizionamento e sono:

  • la strategie di business che va a definire il posizionamento competitivo;
  • la strategia multi-business che va a definire il posizionamento settoriale, ossia dove sarà o non sarà presente l’azienda;
  • la strategia finanziaria, che va a definire il posizionamento finanziario all’interno del mercato dei capitali;
  • la strategia sociale, che va a definire il posizionamento sociale dell’azienda.

 

Le strategie rivolte invece all’interno dell’azienda si definiscono strategie di assetto strutturale e sono:

  • la strategia delle risorse, che ha come oggetto il patrimonio tangibile e intangibile dell’azienda;
  • la strategia delle operazioni/attività, che ha come oggetto l’assetto organizzativo;
  • la strategia organizzativa, che ha come oggetto l’assetto organizzativo;
  • la strategia di governance, che ha come oggetto l’assetto direzionale dell’azienda.
  • La strategia finanziaria, che ha come oggetto il rapporto debiti/capitale e quindi influenza anche l’interno.

 

E’ fondamentale sottolineare come tutte le strategie operino a livello corporate in quanto coinvolgono l’intera l’azienda, soltanto le strategie implementate dalle singole Strategic Business Unit (SBU) sono quelle competitive all’interno delle aziende diversificate.

 

 

La formula strategica dell’azienda

La formula dell’azienda è il sistema delle idee, decisioni e azioni che caratterizzano l’azienda stessa. I principali fattori che influenzano la formula strategica dell’azienda sono le scelte assunte nei mercati reali, nei mercati finanziari, nel contesto sociale e nell’assetto strutturale interno.

 

Nei mercati reali si compete mediante la strategia di business; gli elementi cardine della formula strategica dei mercati reali sono:

  • gli attori competitivi: concorrenti, potenziali nuovi entranti, fornitori, clienti, beni succedanei;
  • l’offerta di prodotto: caratteri materiali (materie prime, tecnologia, …) e immateriali (prestigio, eleganza, …) del prodotto, i servizi complementari (assistenza post vendita, garanzia, …) e le condizioni economiche dello scambio (prezzo, modalità e termini di pagamento, …).

 

Nei mercati finanziari l’azienda competete attraverso la strategia finanziaria, gli elementi della formula strategica di questi mercati sono:

  • gli attori finanziari: azionisti, banche, investitori, obbligazionisti, …);
  • l’offerta finanziaria: proposta di investimento formulata dall’azienda verso gli investitori (rapporto rischio/rendimento, azioni/obbligazioni…).

 

Nel contesto sociale l’azienda rivolge la propria proposta progettuale in senso più ampio, essa dovrà infatti soddisfare le aspettative di differenti tipologie di stakeholders; tra gli elementi strutturali della formula strategica di questo versante troviamo:

  • gli attori sociali: lavoratori, manager, istituzioni, collettività locale, …);
  • la proposta di progetto imprenditoriale: l’azienda rivolge un progetto agli stakeholders ai fini di ottenerne in cambio risorse, contributi e consensi.

 

L’assetto strutturale interno dell’azienda è il supporto dei tre punti precedenti. Nella struttura rientrano il patrimonio tangibile e intangibile di risorse distintive, l’assetto operativo, l’assetto organizzativo, l’assetto direzionale e l’assetto patrimoniale-finanziario dell’azienda. La struttura può essere essa stessa una fonte di vantaggio competitivo.

 

I vari ambiti in cui opera l’azienda sono tutti portatori di minacce e opportunità, dall’analisi di questi e dell’azienda stessa emergeranno punti di forza e punti di debolezza (Matrice SWOT).

 

 

I vantaggi competitivi nei mercati e nel contesto sociale

La formula strategica sviluppata dall’azienda deve garantirle la possibilità di essere competitiva in tutti i versanti che la vedono impegnata (mercati e contesti). E’ quindi fondamentale che vi sia una coerenza strategica di fondo in ogni sua azione, idea e decisione.

 

Questa coerenza è alla base del successo dell’azienda perché sfocia in vantaggi competitivi:

  • nei mercati reali il vantaggio competitivo è realizzabile quando la struttura aziendale permette di realizzare un’offerta di prodotto efficace di fronte ai fattori critici di successo (gusti dei consumatori, rapporto qualità prezzo, …);
  • nei mercati finanziari il vantaggio competitivo è realizzabile attraverso una situazione patrimoniale stabile, che permette all’azienda di offrirsi quale opportunità di investimento;;
  • nel contesto sociale il vantaggio competitivo è realizzabile quando la struttura aziendale è volta a tutelare non solo l’interesse egoistico dell’azienda stessa, ma anche quello dei portatori di interessi che le gravitano intorno (istituzioni, collettività, …).

 

La redditività operativa (cioè il vantaggio competitivo nei mercati reali), la disponibilità di capitali (essere interessante per gli investitori nei mercati finanziari) e la fiducia del contesto sociale (la stima di collettività, istituzioni, …) sono alla base di una formula strategica di successo.

 

Tuttavia, nessuna formula strategica, può essere vista come immutabile nel tempo, anzi, sarebbe un gravissimo errore non ritenere la formula strategica un qualcosa di dinamico. Con riferimento ad  ogni mercato l’azienda può infatti compiere percorsi di successo o di crisi (migliorare o peggiorare la propria posizione).

 

 

Come valutare la formula strategica rispetto ai mercati reali

A livello di singolo business, i parametri di valutazione della formula strategica nei mercati reali sono due:

  • il successo competitivo: quota di mercato, posizionamento, copertura del mercato…;
  • il successo reddituale: remunerazione capitali investiti.

 

L’analisi sarà fatta come segue:

  • se entrambi questi parametri sono alti, abbiamo una formula strategica di successo;
  • se il successo competitivo non è sostenuto dal successo reddituale può darsi che la diversificazione dei nostri sia troppo costosa, che la dimensione del mercato non sia in linea con la nostra capacità produttiva, che vi siano inefficienze gestionali… andremo quindi ad analizzare nel dettaglio;
  • se il successo reddituale è elevato ma il successo competitivo non lo è, il primo non deriva dal secondo, quindi deriva da fattori esterni: barriere all’entrata, incremento domanda, basso potere contrattuale dei fornitori… anche qui andremo ad analizzare meglio la situazione;
  • se entrambi sono bassi siamo di fronte ad una formula strategica fallimentare completamente da rivedere.

 

Se siamo invece a livello multi-business invece i parametri che andiamo ad analizzare per valutare la formula strategica sono:

  • le sinergie: come la condivisione di risorse e attività centrali tra i vari business;
  • l’ampiezza di portafoglio: il numero di business in cui l’azienda opera.

 

Anche qui andremo a valutare la grandezza di questi parametri per capire in che situazione di troviamo:

  • alto – alto: formula strategica di successo;
  • sinergie alte ma ampiezza bassa: l’azienda dispone di risorse strategiche superiori a quelle che sta sfruttando al momento, andremo a capire come migliorare la nostra strategia;
  • ampiezza elevata ma sinergie basse: al contrario del punto precedente in questo caso le sinergie sono sovrastimate e non ne vengono realizzate così tante come ci si aspetterebbe;
  • se entrambi sono bassi siamo nuovamente di fronte a una formula strategica fallimentare che va completamente rivisitata.

 

La formula strategica di successo, perché rimanga tale, sia a livello di singolo business che a livello di multi-business, va continuamente monitorata e migliorata.

 

 

Come valutare la formula strategica rispetto ai mercati finanziari

I parametri da considerare sono l’entità del capitale raccolto ed il costo del capitale (remunerazione richiesta):

  • con alta entità e basso costo avremo una formula strategica di successo;
  • con bassa entità e basso costo: l’azienda preferisce autofinanziarsi, si dovrebbe verificare se potrebbe generare maggior utile indebitarsi per investire di più;
  • alta entità ma alto costo: l’azienda non rispecchi le attese degli investitori che chiedono quindi una maggior retribuzione per i loro investimenti, la profittabilità cala inevitabilmente;
  • bassa entità e alto costo: formula strategica fallimentare, da rivedere.

 

 

Come valutare la formula strategica nel contesto sociale

In questo ambito i parametri sono il consenso sociale e il successo reddituale:

  • alto – alto significa formula strategica di successo;
  • alto successo reddituale ma basso consenso sociale: la formula andrebbe rivista perché probabilmente la redditività è destinata a deteriorarsi con il passare del tempo proprio a causa dello scarso consenso sociale;
  • alto consenso sociale ma basso successo reddituale: la formula andrebbe rivista proprio per aumentare la redditività, questo può però anche essere un periodo di transizione verso la formula strategica di successo;
  • basso – basso significa formula strategica fallimentare: da rivedere completamente. Questa situazione è molto pericolosa per la sopravvivenza stessa dell’azienda.

Esempio di percorso di successo: la redditività elevata consente di investire in benessere per la collettività e quindi farsi apprezzare di più dalla collettività.

Esempio di percorso di crisi: incapacità di generare reddito fa diminuire gli investimento pro collettività e ciò fa perdere consensi.

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