I momenti dei processi di governo strategico

I momenti (o stati di avanzamento) dei processi di governo strategico sono tre:

  1. il sistema delle idee strategiche: coinvolge gli attori che esercitano un’influenza dominante sulle decisioni, all’interno delle idee strategiche troviamo i caratteri di specificità della singola azienda come ad esempio i tratti fondamentali della struttura organizzativa e del rapporto d’interazione con il mercato;
  2. la strategia deliberata: è il sistema di decisioni già deliberate ed assunte nel quadro del disegno strategico complessivo;
  3. il profilo strategico attuale: è il sistema strutturale delle condizioni operative che caratterizzano l’azienda in un determinato momento; questo concetto coincide con il concetto di formula strategica. Il profilo strategico attuale è la situazione effettiva, l’identità reale.

 

L’assetto strategico strutturale dell’azienda

L’assetto strutturale comprende tutti gli elementi che caratterizzano l’azienda, ed in particolare:

  • le risorse: tutti i fattori produttivi materiali e immateriali; la strategia delle risorse andrà ad occuparsi dei processi di formazione, accumulazione e di controllo delle risorse;
  • le attività: riguardano l’assetto operativo dell’azienda, l’insieme delle operazioni svolte dall’azienda; la strategia delle attività comprende le decisioni volte a definire strutturalmente quali attività debbano essere svolte dall’azienda attraverso i processi operativi;
  • la struttura organizzativa: è il risultato delle decisioni che plasmano l’ambiente organizzativo; la strategia organizzativa definisce l’assetto organizzativo interno in funzione dell’ambiente esterno e dei caratteri tipici dell’azienda nonché della sua filosofia;
  • il sistema di governante: è la parte più elevata delle scelte organizzative, definisce regole e meccanismi che creano il potere decisionale ai vertici dell’azienda, ovvero strategie e politiche di gestione. La strategia di governance è quel sistema di scelte volte a definire l’assetto direzionale dell’azienda.

 

Il posizionamento dell’azienda nel sistema economico-sociale

Come abbiamo già detto l’azienda è al centro di una fitta rete di relazioni:

  • relazioni con i fornitori: dai rapporti con fornitori di fiducia possono maturano vantaggi enormi per l’azienda stessa; basti pensare a tempi, procedure e modalità di forniture standardizzate ed ai conseguenti risparmi di tempo e denaro;
  • relazioni con i clienti: allo stesso modo relazioni stabili con clienti abituali possono portare vantaggi all’azienda. Molto importante il customer care, fondamentale avere un noccioli base di clienti abituali intorno ai quali espandere la propria attività;
  • relazioni con i concorrenti: una azienda può avere vari posizionamenti all’interno del suo mercato (leader, follone, in vantaggi, in svantaggio rispetto ai concorrenti) ed il suo comportamento sarà molto influenzato da questo posizionamento. Tendenzialmente si deve sempre cercare di difendere le proprie posizioni di vantaggio erodendo quelle degli altri;
  • relazioni con gli azionisti: gli azionisti sono certamente tra gli stakeholder più importante di un’azienda, chiaramente il rapporto cambierà in funzione del tipo di azionista che si analizza (maggioranza, minoranza, semplici soci di srl …);
  • relazioni con i lavoratori: il fattore lavoro è tipicamente uno dei più rigidi dell’azienda, per questo è importante una continua formazione e crescita del personale, proprio per alleggerire questa rigidità;
  • relazioni con la comunità: attengono al ruolo sociale dell’azienda e sono quelle relazioni che vedono come interlocutori lo Stato, gli enti locali, gruppi sociali… .

 

Il versante esterno ambientale è suddivisibile in tre fronti distinti:

  • i mercati reali: i settore reali in cui l’azienda svolgendo la propria attività caratteristica: clienti, fornitori, concorrenti sono alcuni dei principali attori. Risulterà fondamentale il posizionamento competitivo rispetto ai concorrenti che si forma grazie all’offerta e alla strategia competitiva dell’azienda ( o strategia di business). Le leve per agire su queste variabili sono la Produzione, il Marketing, la Ricerca e Sviluppo. L’azienda mono-business ha un solo mercato da affrontare, quella multi-business affronta invece più mercati reali a seconda delle sue Strategic Business Units (SBU). La strategia multi-business (strategia di portafoglio) volta a gestire più Aree Strategighe d’Affari (ASA) congiuntamente va a definire il posizionamento settoriale dell’azienda. A livello Corporate si coordinano le Business Units, a livello Unit si gestisce l’operatività effettiva.
  • I mercati finanziari: l’azienda si rapporta con azionisti e finanziatori per attrarre capitali in quantità e a condizioni adeguate a sostenere il proprio sviluppo. Azionisti e investitori saranno attratti da un giusto equilibrio tra rischio e rendimento dell’investimento. La strategia finanziaria si occuperà quindi di trovare soluzioni di vantaggio rispetto ai concorrenti finanziari, in questo modo sarà possibile ottenere ingenti risorse a costi contenuti. La strategia finanziaria gioca un ruolo chiave sull’assetto patrimoniale-finanziario dell’azienda (rapporto tra debiti e capitale).
  • Il contesto sociale: lavoratori e la comunità rivestono ormai un ruolo fondamentali. Un strategia sociale vincete cerca di coinvolgere i lavoratori e le comunità che coesistono con l’azienda in relazioni di fiducia e durature. Gli stakeholders sociali sono oggi tanto importanti quanto quelli economici e finanziari.

 

I confini dell’azienda e le strategie di confine

Con il passare del tempo e lo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi mezzi di comunicazione i rapporti con il mercato sono sempre più diretti ed il confine aziendale è sempre meno marcato. Oggi si sta assistendo anche all’introduzione di nuovi concetti di lavoro quali impresa-rete, telelavoro, aziende virtuali; tutto questo è logicamente corredato da nuovi modelli di interazione interaziendale e nuove tipologie di collaborazione, ma nonostante questi presupposti il delineare dei confini del sistema azienda è necessario proprio per capire dove iniziano le relazioni con l’ambiente esterno ed agire di conseguenza: i confini dell’azienda sono quella zona di passaggio che circoscrive le risorse e le attività interne, quelle cioè su cui l’azienda è in grado di esercitare un’autorità di governo.  I parametri indicatori dell’azione di governo sono principalmente i diritti giuridico-contrattuali, la condivisione di interessi e di linguaggio e la codificazione delle attività.

Le strategie di confine sono invece processi strategico-organizzativi che trovano nella zona di confine il punto di partenza per la modificazione dell’assetto strategico strutturale interno dell’azienda e  del cambiamento del suo posizionamento nell’ambiente esterno.

 

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